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EVENTI NELLA TERRA DEL RE DEI SALUMI
Importante chermesse di Soria e Sapori a Langhirano |
Dal 10/09/2011 Al 11/09/2011
FINESTRE APERTE - VISITE AGLI STABILIMENTI |
SABATO 10 SETTEMBRE 2011,
Orari visite: 10-13, 15-19 quando non diversamente specificato.
LANGHIRANO
Italgroup Alimentari s.r.l. www.italgroupalimentari.it
Via Risorgimento, 1 – Langhirano (per gruppi max. 12 persone)
Pio Tosini Industria Prosciutti S.p.A.
Via Fanti d’Italia, 23 - Langhirano
Prosciuttificio Ghirardi Onesto S.p.A. www.ghirardionesto.com
Via Cascinapiano, 24 – Langhirano
DOMENICA 11 SETTEMBRE, sono aperti:
Orari visite: 10-13, 15-19 quando non diversamente specificato.
LANGHIRANO
Slega s.r.l.
Via Cesare Battisti, 14/bis – Langhirano
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Dal 13/11/2010 Al 14/11/2010
Rally: la coppia Pini-Pellegrini vince la prima edizione "Ronde del Monte Caio " |
Il 1° Rally del Monte Caio fa tappa al Museo del Prosciutto di Langhirano
Il primo Rally del Monte Caio (13-14 novembre) fa tappa al Museo del Prosciutto. Sabato 13 le auto partecipanti sfileranno, infatti, intorno alle 17.30 - 18 su una pedana posizionata all'interno del cortile del Museo.
Le macchine rimarranno così esposte al pubblico mentre i concorrenti visiteranno il Museo, che eccezionalmente rimarrà aperto fino alle 19, e avranno l’occasione di degustare il Prosciutto di Parma e consumare un aperitivo tutto a base di prodotti del parmense, alla sala degustazione.
Milko Pini navigato da Daniele Pellegrini, a bordo della Mitsubishi Lancer Evo IX, portacolori della scuderia TRT, si è aggiudicato la prima Ronde del Monte Caio al suo esordio su una quattro ruote motrici.
e del Monte Caio al suo esordio su una quattro ruote motrici. In seconda posizione assoluta l’equipaggio Brugo-Boero su Renault New Clio R3, terzi Iacomini-Actite su Subaru Impreza Sti.
Successo decretato non solo dai numerosi piloti presenti ma, anche dalla qualità degli stessi che hanno presenziato alla gara organizzata dalla Scuderia San Michele e dalla Scuderia JolliCorse. Soddisfazione quindi per la nuova gara che ha visto una grande affluenza di pubblico durante i due giorni di manifestazione. Gara letteralmente dominata dal Parmense Milko Pini che fin dalla prima prova speciale ha preso la testa della gara mantenendola fino alla fine.
Milko non ha avuto vita facile: diversi gli avversari che durante le quattro prove speciali lo hanno insidiato come il Piacentino Leoni, che lo ha attaccato nella prima parte di gara, con la sua Abarth Grande Punto S2000 e un convincente Luca Tosi che, vincendo la terza e la quarta prova speciale ha finito quarto assoluto con la sua Renault New Clio R3.
Una ottima prestazione dell’equipaggio Castagnoli-Minetti che con una Peugeot 106 Maxi hanno conquistato la settima piazza assoluta e la prima piazza nella classe A6, migliorando la già ottima prestazione al 17° Rally Internazionale del Taro.
Un incredibile decima posiziona assoluta di Marcello Nicoli navigato da GabrieleRomei con una Renault Clio N3. Nelle fuori omologazione si è imposto su tutti Maurizio Medici che con la Opel Astra Gsi ha da subito conquistato la leadership del gruppo. Da segnalare anche il primo posto nel gruppo FN di Romei-Tamagnini. Alla fine 45 equipaggi hanno concluso la gara; tra i ritirati da segnalare Massimiliano Giannini campione challenge 6° Zona e Leonardi Marco dopo l’ottima prestazione alla 17° edizione del Rally Internazionale del Taro.
Grande soddisfazione per tutto il comitato organizzatore che insieme all’AC di Parma hanno allestito una manifestazione di grande spessore con una bella e tecnica prova speciale che ha messo a dura prova le abilità degli equipaggi. Grande pubblico sulla prova speciale del Monte Caio oltre che alla coreografica partenza al museo del Prosciutto di Langhirano.
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Dal 10/09/2010 Al 19/09/2010
Festival del Prosciutto di Parma |
Venerdì 17 settembre Langhirano
ORE 21,00: Concerto presentazione in anteprima del nuovo CD SonyMusic "La musica di Secondo Casadei": musica di ballo romagnola come ormai non viene più proposta dai gruppi attuali, con la partecipazione straordinaria di Fiorenzo Tassinari e Moreno "Il biondo" Conficconi,
presso Museo del Prosciutto, via Bocchialini, 7.
Per info: g.am@arvmusic.org; info@langhiranovalley.it
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Dal 01/10/2008 Al 01/10/2009
ENDRIZZI TEROLDEGO RISERVA MIGLIOR TEROLDEGO D'ITALIA |
"Teroldego Rotaliano Doc Ris.2005"
Dalla guida " i Vini d'Italia 2009" la guida de l'Espresso: .....Teroldego dell'anno...
Teroldego Rotaliano Doc Riserva 2005:
bel naso, fruttato e speziato, pulito, più austero al palato, buona materia, tannini di media finezza, fresco, si beve molto bene.
punteggio: 16.5/20 assegnate 4 bottiglie
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20/10/2009
DOMORI TAVOLETTA D'ORO 2009 |
L'eccellenza dell'arte Cioccolatiera Italiana approda alla Bottega dei Sapori.
Il primo esempio al mondo di cacao criollo Chuao 100%
Puertomar Ocumare 61 al 75% di Domori si è aggiudicato 1° PREMIO nella categoria origine e come miglior produttore di cioccolato d'origine.
Per Gilberto Mora, dallo scorso novembre nuovo Presidente nazionale di Compagnia del Cioccolato, "i risultati del Premio Tavoletta d'Oro di quest'anno fotografano una realtà molto positiva del cioccolato italiano"
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Dal 21/06/2009
TORTA FRITTA E PROSCIUTTO DI PARMA: FINALMENTE SI COMINCIA |
La nuova stagione ESTIVA 2009 vedrà al MUSEO del PROSCIUTTO A PARTIRE DAL 21 GIUGNO ogni Domenica Pomeriggio dalle ore 17.30 fino alle ore 21.30 la possibilità di assaggiare con le eccellenze dei salumi di Langhirano un abbinamento unico: LA TORTAFRITTA.
Torta fritta, gnocco fritto, chisolino, crescentine.... provincia che vai, nome che trovi, ma si tratta della stessa specialità della gastronomia popolare emiliana. La torta fritta, come la chiamiamo in provincia di Parma, nasce appunto dalla tradizione popolare: in origine è un semplice impasto di farina, acqua e sale, tirato a mano col mattarello e fritto a tocchetti in strutto di maiale bollente.
Questo umilissimo prodotto, divenne l'accompagnamento ideale ai gustosi salumi nostrani e ancora oggi, nelle feste paesane e in trattoria, è un piatto forte delle tavole emiliane.
STORIA
***GNOCCO o TORTA FRITTA emiliani
Lo gnocco fritto è un preparazione tipicamente emiliana il cui nome varia da un'area all'altra. In gran parte della provincia di Bologna viene chiamato ‘crescentina’ (termine che spesso viene adottato nel resto dell'Emilia quando si parla di tigella), nella provincia di Parma ‘torta fritta’ e nella provincia di Modana ‘il gnocco fritto’. Sono comuni nella parte nord-orientale della provincia di Piacenza le dizioni dialettali “chisulén o burtléina”.
La storia della loro preparazione è legata alla cultura longobarda che disponeva di abbondante strutto. Questa ricetta semplice conta una grande varietà di interpretazioni, accomunate da alcuni ingredienti di base quali: farina, sale, acqua e strutto.
Fino a dopo la metà del ‘900 lo gnocco fritto ha rappresentato sia il cibo tradizionale di strada delle feste popolari, che uno degli alimenti della colazione contadina.
In provincia di Parma è universalmente noto con un solo e unico appellativo: la torta fritta. Onnipresente nelle trattorie e nei circolini domenicali, nei mesi estivi, quando tutta la provincia si anima con le sagre, diventa la padrona incontrastata delle tavolate sotto le stelle che richiamano le feste di paese d’altri tempi, retaggio di una cultura popolare sempre viva.
E infatti l’origine della torta fritta non è certo nobile: si tratta di losanghe della dimensione di una decina di centimetri ricavate tagliando della semplice pasta sfoglia con una rotellina dentata. Le forme ottenute vengono poi fritte in strutto di maiale bollente (alla faccia delle diete!), dove si gonfiano fino ad assumere una forma tondeggiante, e sono consumate con gli straordinari salumi della tradizione parmigiana, il tutto innaffiato generosamente da lambrusco.
Le prime tracce di questa specialità tipica si trovano alla corte dei Farnese (XVI secolo), dove operava il cuoco di corte Carlo Nascia, che definiva i soffici cuscinetti di torta fritta "pasta a vento". Poco deve essere cambiato da allora nella ricetta, così come invariata è la popolarità di cui gode la torta fritta nelle usanze parmigiane. Insomma, un vero must per chiunque desideri apprezzare le tradizioni di questa terra anche sul (ricchissimo) fronte culinario
Non è un dolce, ma una specialità salata, versione parmigiana di quelle paste fritte che si trovano con altri nomi in Emilia (gnocco fritto, crescentine).
Sono losanghe della dimensione di 10/15 cm. tagliate con una rotellina dentata da una sfoglia tirata a mano, semplice, composta di farina, latte, un po' d'acqua, un pizzico di lievito di birra (qualcuno aggiunge per ammorbidirle fecola di patata), un cucchiaio di strutto, un bicchierino d'acquavite e un bicchierino d'aceto (quest'ultimo evita che dopo fritte rimangano unte).
Si friggono preferibilmente con lo strutto.
É di origine antica, familiare-casalinga: se ne trova traccia anche nel libro di Carlo Nascia, cuoco alla corte dei Farnese in Parma tra il 1550 e il 1600, che le chiamava "pasta a vento" in quanto i pezzi di sfoglia, friggendo, si trasformano in cuscinetti d'aria.
http://www.ladegustazione.it/inaugurazione.pdf |
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Dal 01/04/2009
VOLUME FOTOGRAFICO "FARSI PROSCIUTTO" |
Percorso in immagini attraverso la lavorazione del "Crudo di Parma"
RICEVIMENTO SALATURA TOELETTATURA LAVAGGIO SUGNATURA STAGIONATURA SPILLATURA MARCHIATURA DISOSSATURA
Attraverso questo volume l'autore intende esplicitare, con l'uso delle immagini,
il percorso che conduce il Prosciutto Crudo di Parma
dall'arrivo nel salumificio fino alla distribuzione commerciale,
non mancando di sottolineare l'apporto insostituibile degli operatori del settore, veri Mastri Prosciuttai capaci di accompagnare le cosce provenienti dai macelli alla consacrazione a "Crudo di Parma"
PREZZO Euro 19,00
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Dal 27/02/2010
CASTELLO DI TORRECHIARA - RIAPERTURA COMPLETA |
CASTELLO DI TORRECHIARA - LANGHIRANO
Si comunica che a seguito della fine dei lavori di somma urgenza riguardanti gli interventi di consolidamento e ripristino strutturale dei danni causati dal sisma del 23/12/2008, grazie ai fondi stanziati dalla Protezione Civile dell’Emilia Romagna, il castello di Torrechiara (Langhirano – Parma)
riaprirà al pubblico l’intero percorso di visita il 27/02/2010.
In occasione della riapertura verrà nuovamente inaugurata, con un nuovo allestimento, la mostra dedicata a Renata Tebaldi.
La mostra ospitata negli ambienti del castello già dall’ottobre 2008, venne sospesa e smontata a seguito dei gravi danni subiti dal castello di Torrechiara al fine di consentire gli interventi di consolidamento strutturale.
La mostra resterà aperta dal 27/02/2010 al 30/10/2010.
Si precisa inoltre che a partire dal 28/02/2010 il costo del biglietto sarà di:
euro 5,00 per il biglietto intero (di cui euro 2,00 per la mostra)
euro 3,00 per quello ridotto (di cui euro 1,50 per la mostra).
ORARI DEL CASTELLO DI TORRECHIARA
DA NOVEMBRE A FEBBRAIO
Da martedì a venerdì Dalle 9,00 alle 17,00*
Sabato, domenica e festivi Dalle 10,00 alle 17,00*
DA MARZO A OTTOBRE
Martedì, domenica e festivi Dalle 10,30 alle 19,30**
Mercoledì, giovedì, venerdì e sabato Dalle 8,30 alle 19,30**
Lunedì CHIUSO
* La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del Castello.
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